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Unione Operaia Escursionisti Italiani  
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15/16 settembre 2007
Gita al Rifugio Brigata Tridentina m. 2441 - Vetta d'Italia m.2912


Rifugio BRIGATA TRIDENTINA m. 2441 Vetta d'ITALIA m.2912 - Alpi AURINE
Sabato 15: partenza da Bergamo alle ore 6:00 per Bolza­no, Bressanone, Brunico e risalendo la Val Aurina sino a Predoi m. 1475, indi proseguimento in bus sino alla locali­tà Casere m.1595, indi lungo l'ampia valle alla Fonte della Roda m. 1666 e su mulattiera (Seg. 13) all'Alpe Malga Svolta m. 1842 ed all'Alpeggio Malga Lana m.1986 ed al rifugio in ore 3:15 circa. Cena e pernottamento.
Domenica 16: escursioni facoltative: traversata per sentiero (Seg. 14) al rifugio Vetta d'Italia m. 2568 in ore 1:45, indi discesa a Casere in ore 3:00., oppure salita alla Vetta d'Italia m.2912 in ore 2:00.
Coordinatori: Locati Francesco - Nimis Angelo.

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Accesso:

Località di partenza: Pratomagno
Quota di partenza: 1623 metri
Dislivello: 818 metri
Tempo di percorrenza: 3 ore
Difficoltà : E = (Escursionistico) percorso su sentiero o mulattiera ben tracciati e segnalati. Richiede comunque attrezzatura adeguata e allenamento.

Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina
Birnlücken Hütte
2.441 m
CAI - Sezione di Brunico

Questa escursione consente di risalire l’intero solco della Valle Aurina, di inconfondibile origine glaciale, fino a ridosso della cresta spartiacque con l’Austria, all’estremo lembo settentrionale della Penisola. Ed infatti, una delle cime della zona è stata chiamata, forse con un pizzico di retorica, Vetta d’Italia.
L’itinerario penetra nel Parco Naturale delle Vedrette di Ries – Aurina, un’area protetta di 31.505 ettari, molto ricca di piccoli ghiacciai, torrenti impetuosi, cascate e suggestivi laghetti. Molto evidente, a seguito del forte ritiro dei ghiacciai, la tipica geomorfologia glaciale: vari tipi di morene, massi erratici, rocce montonate, laghi glaciali…. In pratica, pur su superfici di limitata estensione, si possono osservare i medesimi processi verificatisi su scala ben maggiore al termine dell’era glaciale. Il rifugio si trova ai piedi del Picco dei Tre Signori, sotto il valico della Forcella Del Picco, confine con l'Austria e con un parco nazionale austriaco che è la continuazione ideale di quello italiano.

Da Campo Tures, a 15 chilometri da Brunico, si prosegue in autobus lungo la strada che si inoltra nella Valle Aurina, superando varie frazioni, fino al termine della strada stessa: località Pratomagno, quota 1623 metri.
Da Pratomagno si prende un'ampi mulattiera che sale verso la testata della V. Aurina seguendo il rettilineo fondovalle, a fianco del torrente e attraversando la zona paludosa di Trinkstein. Superati i ruderi di una casermetta della Guardia di Finanza, a Fonte alla Roccia (1671 m) si proseguire in salita fino a raggiungere un bivio. Seguendo le indicazioni per il rifugio B. Tridentina si raggiunge l’ampio pianoro di Malga della Svolta (1842 metri), dove si attraversa il torrente portandosi sul versante idrografico sinistro.
Raggiunto e superato un secondo alpeggio (Malga Lana, 1986 metri), si prosegue per il piano erboso della Malga in direzione del Passo del Picco e del rifugio. Quì la salita inizia a farsi più faticosa: si piega a sinistra seguendo una mulattiera che, sale con vari tornanti in un ripido vallone, al pendio prativo della Malga Alta Tauri. Sempre su un buon sentiero, si supera la bastionata che chiude la valle, fino al panoramico terrazzo su cui sorge il Rifugio Brigata Tridentina, che si raggiunge con un’ultima traversata sulla destra: quota 2441 metri, ore 3 dalla partenza.
Il ritorno si svolge lungo il medesimo percorso della salita, e richiede circa 2 ore.

Rifugio Brigata tridentina
Il rifugio, che dispone di 56 posti letto, venne edificato nel 1900, ma in seguito fu per lungo tempo abbandonato. Solo a cavallo degli anni ’60 e ’70, l’edifico fu ricostruito dagli Alpini della Brigata Tridentina, e affidata in gestione alla sezione di Brunico del CAI.

Home page del Rifugio

Salita alla Forcella del Picco (m 2.667)
Il sentiero n. 13 riprende alle spalle del rifugio e continua a elevarsi su macereti ed estesi campi nevosi puntando con decisione alla depressione della Forcella del Picco assai evidente sulla cresta di confine. La veduta sulla svelta piramide del Picco dei tre Signori (Dreiherrnspitze, 3498 m) è particolarmente accattivante. L'itinerario non è obbligato ma evidente; a poca distanza dal Passo occorre fare attenzione, soprattutto in presenza di molta neve, sulle roccette che lo precedono. L'arrivo sulla Forcella è spettacolare per l'improvvisa apertura di un ampio panorama sul versante austriaco. La forcella del Picco si trova a poca distanza dalla Vetta d'Italia e si trova sul percorso dell'Alta Via dei Tauri.

Salita alla Vetta d'Italia (Klockerkarkopf) 2.912 m
Dal Rifugio Tridentina l'Altavia della Vetta d'Italia (Lausitzer Höhenweg) porta fino alla Costa del Prete, passando ai piedi della Cima Quaira. Poco prima della Costa del Prete si raggiunge la diramazione che porta alla Vetta d'Italia, il punto più settentrionale dello Stato italiano. Si segue uno stretto sentiero segnato che porta dapprima attraverso pietraie e poi sale tra rocce esposte fino alla cima. Questa escursione richiede assoluta sicurezza e assenza di vertigini!

Vetta d'Italia

Itinerario di ritorno
E' possibile rientrare a Casere seguendo il segnavia 14 che passa per la caserma della Guardia di Finanza, ex rifugio Vetta d'Italia (m. 2568) raggiungibile in ore 1:45, da quì si scende a Casere in 3 ore.


Ultimo aggiornamento il 25 settembre 2007

   
         
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