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11 dicembre 2011
Gita a santa Maria del Giogo - Prealpi Bresciane
Traversata San Giovanni di Polaveno (Val Trompia), Sulzano


Santa Maria del Giogo m 940 (Traversata da San Giovanni di Polaveno a Sulzano)
da S. Giovanni di Polaveno m. 597 salta a Santa Maria del Giogo lungo il sentiero “3V”.
Ritorno: discesa a Sulzano m. 205 (Lago d’Iseo) lungo il sentiero partigiano n. 6 “Brigata Giustizia e Libertà Barnaba”
Partenza: alle ore 7:30
Coordinatori: Milena Bresciani, Gabriele Vecchi.

Modulo di iscrizione alla gita

Scheda della gita Scheda della gita
Galleria fotografica Galleria fotografica 2009

S. Maria del Giogo m. 940
SANTA MARIA DEL GIOGO - Sentiero segnavia 3V per la salita, Sentiero n. 6 Brigata Giustizia e Libertà “Barnaba” (direzione Nistisino) per la discesa.
Santa Maria del Giogo, splendida e comoda meta fuori porta, da sempre luogo raggiunto da escursionisti e da turisti appassionati della montagna. I percorsi non presentano difficoltà e l'ambiente è boscoso e gradevole.
Santa Maria del Giogo è ubicata sul colmo della panoramica dorsale che si protende a sud della Punta Almana , tra la bassa val Trompia e il lago d'Iseo; nel rustico, contiguo all'antico Santuario Mariano, gli alpini di Polaveno hanno ricavato un rifugio mentre spostato verso nord, nelle vicinanze del passo, appunto del Giogo, dove pure sopraggiunge (e si ferma) la rotabile che sale da Sulzano, c'è una locanda sempre aperta e nei dintorni un roccolo con faggi secolari.
Ma Santa Maria del Giogo è altresì importante poiché è sede di tappa del "Sentiero 3 V" (Sentiero delle Tre Valli Bresciane, dal tipico segnavia bianco-azzurri ), dedicato alla memoria di Silvano Cinelli. Suggestiva la vista sul lago d'Iseo e sui monti della val Trompia.

Santa Maria del Giogo

Salita da San Giovanni di Polaveno al passo del Giogo
(tempo totale 2h10' - dislivello in salita 350m)
Polaveno, metri 582 - S. Giovanni di Polaveno m. 598 – Zoadello m. 648 – Capòss m. 879 – Santa Maria del Giogo, metri 968 - Rifugio S.Maria del Giogo m. 940

L'escursione di salita al rifugio percorre una frazione del sentiero a tappe 3V (delle tre valli Bresciane) caratterizzato dal segnavia bianco-azzurro.
Se si parte da S. Giovanni di Polaveno m. 597, si imbocca il sentiero 3V in direzione ovest, verso la sommità della valle di Gombio, in questo tratto il sentiero 3V percorre dapprima una comoda stradina che sale dolcemente e poi prosegue pianeggiante a lungo nel bosco e diventare una larga mulattiera. Si piaga a destra, poco prima di una casa, e si prosegue sul ripido sentierino a curve, che si abbassa in un bel castagneto, al termine del quale si piega a sinistra e subito dopo a destra al bivio, al bivio successivo si segue la mulattiera di sinistra che si percorre in direzione di Pianello m. 604. L'itinerario torna ad essere una stradina a Zoadello basso m. 648, risale dolcemente e porta alla località Zoadello Alto m. 670 circa (ore 0,40) dove si sbuca sulla strada provinciale n. 48 dei Tre Termini, che si percorre svoltando verso sinistra, per un breve tratto (chi volesse accorciare l'itinerario può partire direttamente da quì).
Si svolta quindi nuovamente a destra per un sentiero un po’ disturbato dalla vegetazione, fino a sboccare su una larga mulattiera che si imbocca girando a destra in salita. Dopo avere attraversato un gruppo di case e affrontato, sempre in salita un tornante, si piega a destra su un sentiero che sale con numerose curve (seguire attentamente la segnalazione) nella folta e bassa vegetazione, sino a sbucare su un pianoro (dal quale si diparte il sentiero che porta alla Punta dell’Orto m. 1.000).Si prosegue in discesa sul sentiero di destra, si passa a fianco ad un rustico “licinsì”, raggiungendo poco dopo la strada Polaveno – Nistisino in località Caposs m. 879 (ore 0,40 – 1,20).
Attraversata la strada il sentiero si innalza leggermente, con bella vista verso il lago, sul versante iseano passando a destra della recinzione di un albergo (attenti alle frecce un poco nascoste) e poi si porta sulla larga cresta per un breve tratto.
Il sentiero pianeggiante attraversa poi una zona di prati tenendosi sul versante della Val Trompia, toccando la Cascina Cuna (934 m) e le case della località I Colmi (981 m); si attraversano le falde del Monte Castellino e, dopo una breve discesa, si sale alla quattrocentesca Chiesetta di S. Maria del Giogo (968 m, ore 0,50 – 2,10) dalla quale si gode un ampio panorama sul lago, sul Guglielmo e sui monti della Bergamasca, fino al Monte Rosa (verso Ovest) e agli Appennini (a Sud). Scendiamo in pochi minuti alla Trattoria Santa Maria del Giogo (940 m) dalla quale, seguendo i crinale con lievi saliscendi si può arrivare al Monte Rodondone (1.143 m, 35' dal valico del Giogo).

Trattoria bar “Santa Maria del Giogo”
Gestione: "GIGI"Archetti, Via S.Maria 36 - 25058 SULZANO (BS) tel. 030 985211 cel. 3357053274
Apertura annuale (chiusura il lunedì e il martedì)

Rifugio Alpino del Gruppo ANA di Polaveno (sul lato Sud della Chiesa)
Ristoro aperto nei fine settimana della bella stagione. Possibilità di usufruire delle camerette (molto spartane) previo accordo telefonico con l’Alpino Boventi Gianfranco tel.: 030.84260

Itinerario di ritorno
Dal Passo del Giogo a Sulzano (sentiero partigiano n. 6 “Brigata Giustizia e Libertà Barnaba”)
Santa Maria del Giogo, metri 968 - Rifugio S.Maria del Giogo m. 940, Sulzano m. 205
Il ritorno non avviene sullo stesso itinerario, ma scenderemo a Sulzano, sulle sponde del lago d'Iseo, di fronte a Montisola. lungo il sentiero partigiano che scende nel bosco di castagni, attraversa gli abitati di Nitisino, Casogno, Ruchena, San Fermo e Dosso fino alla stazione ferroviaria di Sulzano. Lungo tutto il percorso si può godere di un ampio panorama su tutto il lago.
Tempo: ore 1.30 – Dislivello in discesa: m. 735

Sentiero partigino Il sentiero partigiano n. 6 “Brigata Giustizia e Libertà Barnaba” attraversa i comuni di Sultano, Sale Marasino, Marone, sulla sponda orientale del lago d’Iseo, ha uno sviluppo complessivo di 31 Km (10.30 ore) e è uno dei numerosi itinerari secondari (alcuni provenienti dai fondo valle ed altri in quota) che seguono gli stessi percorsi che costituivano la rete di collegamento delle varie formazioni partigiane. Le zone percorse da questo sentiero videro all’opera la brigata partigiana Giustizia e Libertà “Barnaba”. La maggioranza degli uomini che entrarono a farne parte era gente del posto che partecipò il 9 novembre 1943 alla battaglia di Croce di Marone, la prima della Resistenza in terra bresciana. I suoi caduti, molti dei quali morirono nei campi di sterminio nazisti, dove venivano deportati dopo la cattura, sono ricordati con il monumento eretto sul panoramico Dosso della Rovere, una delle più importanti basi di appostamento, dalla quale ci si teneva in contatto anche con decine di ex prigionieri alleati che si accompagnavano verso la Svizzera.

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Ultimo aggiornamento il 15 luglio 2011

   
         
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