MALGA VAL CAMBRONCOI m 1705 - VALSUGANA (TN).
dal Passo di Redebus m. 1454 alla Malga Cambron- coi (Seg. 404) in ore 1:15.
Facoltativo: alla panoramica vetta del Doss Costalta m. 1955 in ore 0:45 circa.
Ritorno: medesimo itinerario.
Partenza: alle ore 6:30
Coordinatori: Gabbiadini Patrizia - Noris Gildo
VALSUGANA (TN) Malga Cambroncoi (1705m)
La salita è un'itinerario facile con dislivello modesto. Il monte o dosso di Costalta è un "panettone" poco impegnativo che tuttavia sfiora i 2000 metri, dalla cui cima si gode uno dei più spettacolosi panorami a 360° della zona. Nelle giornate limpide dalla cima si scorgono tutti i principali gruppi montuosi, in particolare il Gruppo del Brenta e la Catena del Lagorai.
Dall'altopiano di Pinè o dalla Valle dei Mocheni si raggiunge il Passo Redebus a quota 1455 metri. A nord del bar (300 metri circa), vicino a dei piazzali di deposito legname si prende il sentiero 404 che sale rapidamente nel bosco. In circa 20 minuti si arriva a Malga Pez (m 1583) con bel colpo d'occhio sulla Valle dei Mocheni e le inconfondibili cime del Gronlait e il Fravort.
Malga Pez è un-ex edificio rurale oggi adibito ad abitazione privata. Vi aleggia una leggenda: si racconta che sant'Orsola, protettrice della chiesa parrocchiale e santa veneratissima nel Medioevo, vi sia passata durante il suo pellegrinaggio dalla Germania a Roma e stanca, si sarebbe fermata a riposare su un grosso masso a forma di sedile che ancora oggi si può ammirare nei pressi. A ridosso della malga il sentiero prosegue nel bosco salendo per un centinaio di metri, poi più gradualmente, percorrendo quasi in piano fitte abetaie per poco meno di 2 km, si sbuca nella grande radura di Malga Cambroncoi, dove troneggia la bella statua del Cristo scolpita da Lunz.
Dalla Malga il sentiero con lunghi zig zag risale il costone finale nel bosco fino al grande pianoro di Prà della Casara, dal quale si perviene alla cima in 5 minuti, con la grande croce in ferro, ometti di pietra e resti di trincee della prima guerra mondiale.
La discesa avviene per il medesimo itinerario di salita.

Mappa dell'itinerario 1:35.000
Dettaglio dalla mappa Kompass 1:35.000 numero 075 (Altopiano di Pinè).
qui sotto un'altra mappa coi diversi percorsi possibili:
Visualizza Monte Costalta m 1955 - Lagorai in una mappa di dimensioni maggiori
qui il link per vedere la zona in google earth
http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&vps=1&jsv=187d&msa=0&output=nl&msid=110960978350421577342.00047807821a677b6f3bd
LE TRACCE DEL PICCHIO
Risalendo il sentiero sul costone finale che, nel bosco, conduce al Dosso di Costalta potremo osservare i segni della presenza del picchio, come le schegge di legno alla base dei tronchi sui quali sono stati scavati i nidi. La famiglia dei picchi annovera diverse specie. Nei boschi alpini di conifere si incontra facilmente il Picchio rosso maggiore, dal tipico capo colorato in modo vivace, lo si può facilmente ascoltare menter picchia con il becco con frequenza altissima sui tronchi degli alberi per bucare la corteccia e catturare le larve dei parassiti dei quali si nutre.

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Ultimo aggiornamento il 02 settembre 2010